Sanità: Asl Oristano incontra sindaci Senegal per illustrare modello assistenza nazionale

senegal oristano1Oristano, 28 mag. 2014 –   La direzione generale della Asl di Oristano ha incontrato la delegazione di 4 sindaci senegalesi della Casamance (nella foto) aderente al progetto di cooperazione internazionale “Alligator” promosso dal Comune di Oristano, per illustrare loro il funzionamento del servizio sanitario regionale. Un incontro in cui il Dg Mariano Meloni e i responsabili dei servizi hanno voluto mettere a disposizione degli amministratori del Paese africano l’esperienza del modello sanitario italiano, un modello che garantisce la gratuità delle cure a tutte le persone, in maniera democratica e universale.
Ai sindaci del Senegal, accompagnati dall’assessore comunale Efisio Sanna e dal consulente dell’Ufficio politiche comunitarie e sviluppo locale Gianlugi Matta, è stata fornita una panoramica sull’organizzazione dell’Azienda sanitaria ed in particolare sulle attività del Dipartimento di Prevenzione, della rete dell’emergenza-urgenza e delle prestazioni territoriali. Vaccinazioni, screening oncologici, servizio 118, cure domiciliari ed ancora malattie infettive, distribuzione dei farmaci, assistenza sanitaria agli stranieri sono stati alcuni degli aspetti su cui ci si è soffermati: temi particolarmente interessanti per la delegazione senegalese, che ha anche chiesto delucidazioni sulla raccolta dei rifiuti ospedalieri e sul trattamento delle carcasse di animali infetti, ponendo l’accento sulla connessione fra ambiente e salute, fulcro del progetto “Alligator”.
Si è parlato quindi delle emergenze sanitarie presenti nel Paese africano: dall’alta incidenza di tumori – quelli al colon retto, al seno e all’utero i più frequenti – al numero crescente di casi di diabete e e ipertensione. Resta ancora un problema la malaria, nonostante grazie alla raccolta e al trasporto dei rifiuti in discarica, una prassi avviata con il progetto di cooperazione internazionale di cui il Comune di Oristano è partner, il numero dei casi si sia drasticamente ridotto. Difficile, come hanno spiegato i rappresentanti africani, accedere gratuitamente ai vaccini, che dai nove mesi di vita in poi non sono forniti gratuitamente ed hanno un costo proibitivo per molte famiglie. Per alcuni resta un miraggio anche l’accesso alle strutture sanitarie o a un semplice consulto medico.
Le priorità su cui far leva per migliorare le condizioni di salute della popolazione, come si è detto alla conclusione dell’incontro, restano la vaccinazione umana e animale, l’accesso all’acqua potabile e la gestione dei rifiuti. In questo senso,  l’esperienza portata dalla Asl oristanese è stata particolarmente preziosa per comprendere come poter organizzare, nei limiti delle risorse a disposizione, i servizi sanitari e di prevenzione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...