Olbia: strage a Tempio Pausania, uccisi in casa padre, madre e figlio 12enne

carabinieri autoradio

Olbia, 18 mag. 2014 – Una vera e propria strage. Padre, madre e figlio 12enne sono stati uccisi a casa loro a Tempio Pausania (Olbia Tempio) forse con una spranga, certamente con un corpo contundente, al collo avevano dei cavi elettrici. La macabra scoperta l’ha fatta la sorella della vittima intono alle 22.30 di ieri sera e ha dato subito l’allarme. Preoccupata perché alle 16 il negozio di scarpe della famiglie non era stato aperto, dopo aver ripetutamente telefonato al cognato ed alla sorella, la donna è andata nella casa di via Villa Marina (della quale aveva le chiavi) e dopo aver aperto il portoncino si è trovata di fronte la scena da film horror: accanto all’ingresso i corpi del cognato, Giovanni Maria Azzena, 50 anni, della moglie Giulia Zanzani, 46 anni e del figlio 12 enne, Pietro.

Sul posto sono arrivato immediatamente i carabinieri della compagnia di Tempio Pausania, del comando Provinciale di Sassari, gli agenti del commissariato e la squadra mobile di Sassari. La strage, secondo le prime ricostruzioni (alle 3 di questa notte erano ancora in corso i rilievi), potrebbe essere stata compiuta nel primo pomeriggio, subito dopo pranzo. Il negozio di Giovanni Maria Azzena e della moglie Giulia Zanzani infatti nella mattinata di ieri era aperto e il piccolo Pietro è stato regolarmente a scuola. Un altro elemento che potrebbe far pensare che il delitto si stato compiuto nel primissimo pomeriggio è il ritrovamento della borsa con l’attrezzatura da calcio del ragazzo, che probabilmente stava andando a giocare.

Pochi gli elementi che trapelano dai carabinieri del comando provinciale di Sassari, che conducono le indagini coordinate dal pm di Tempio Angelo Beccu: la scena del crimine sarebbe stata infatti “ripulita” dal commando di assassini, che avrebbero trascinato i corpi delle vittime in un altro ambiente, diverso da quello dove sarebbero stati uccisi. Il medico legale, Salvatore Lorenzoni, non si è sbilanciato dopo la prima ricognizione sui corpi delle tre vittime compiuta insieme ai carabinieri del Comando provinciale, al pm ed ai Ris.

I corpi sono stati rimossi a tarda notte e per domani è prevista l’autopsia: sarà l’esame a stabilire l’efferata strage sia stata compiuta da un solo assassino, che ha ucciso i tre in momenti diversi, ma immediatamente ravvicinati,o sia stata opera di un commando. Non è chiaro neppure se i tre siano morti per soffocamento oppure per icolpi di un corpo contundente. Tra piste ipotesi investigative quella di una vendetta: Giovanni Maria Azzena era stato arrestato nel 2008 con l’accusa di usura insieme ad altre due persone. Prestavano soldi a tassi elevatissimi in cambio di assegni postdatati. Il processo per quei fatti è ancora in corso.  I carabinieri stanno analizzando anche la vita privata della coppia.

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